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Ubicata in
prossimità della strada degli Argini, villa Luisa è costruita su
pianta rettangolare allungata, con facciate di dodici finestre, un
solo piano superiore e due ingressi sovrastati da altrettanti
balconi. A fianco della residenza sorge il rustico in pietra con la
tradizionale barchessa aperta sulla corte retrostante. Tutt’intorno
si estende un vasto parco con numerosi alberi ad alto fusto, un
rigoglioso roseto e una bellissima vasca di ninfee.
L’attuale assetto della villa risale senza dubbio agli inizi del XIX
secolo e con ogni probabilità la paternità della costruzione è da
attribuirsi al proprietario dell’epoca, il famoso baritono Domenico
Costelli. Protetto di Giacomo Tommasini, discepolo di Pietro
Giordani, egli fu il cantante prediletto di Gaetano Donizetti che lo
portò alla ribalta dei più grandi teatri d’Italia. All’apice della
fama fu intimo anche di Verdi e di Bellini e le cronache narrano che
questo grandi musicisti furono sovente ospiti della sua dimora.
L’interno dell’edificio presenta alcuni ambienti di particolare
interesse. Al piano terra, l’andito centralea vòlto abbassato ha due
pregevoli antiporte con vetri soffiati multicolori disposti a
losanghe ed un soffitto riccamente dipinto alla metà dell’800.
nell’ala destra, contigui al vasto salone da lettura attraversato da
tre arcate, stanno due studioli di notevole fascino.
L’uno, impreziosito dalla volta affrescata con figure mitologiche
tra le quali spicca Diana dormiente, racchiude una curiosa
Wunderkammer o gabinetto delle meraviglie. L’altro, elegantemente
neoclassico, ospita una raccolta di progetti architettonici d’epoca.
Al primo piano, un lungo corridoio sul quale si affacciano numerose
camere conduce al salone della musica.
Di pianta quadrata, illuminato da otto finestre, arricchito da un
bel pavimento in marmo “alla veneziana”, questo vasto ambiente è
interamente decorato con motivi di ispirazione pompeiana. Nei
riquadri del fascione, sostenuto da colonne dipinte, appaiono vedute
e paesaggi di gusto romantico, opera dell’artista parmigiano Bricoli.
Al centro troneggia un imponente camino in legno scolpito, sorretto
da due prigioni di ottima fattura.
Ampie specchiere e un antico pianoforte a coda ne completano gli
arredi. Il parco è stato interamente disegnato dalla paesaggista
Anna Peyron che ha saputo restituirgli l’antico lustro con linee ed
intuizione assolutamente contemporaneo.
Lo stato di avanzato degrado dell’edificio ha richiesto un ampio ed
articolato intervento. Dapprima sono state rifatte le coperture
salvaguardando le orditure lignee d’origine. Si sono realizzati gli
impianti elettrici, idrici, sanitari e i sistemi di riscaldamento.
Successivamente si è provveduto al recupero di tutti i serramenti
interni ed esterni, al consolidamento delle volte, al rifacimento
degli intonaci al restauro degli affreschi, dello scalone in marmo,
dei pavimenti.
Nella sala della musica oltre agli affreschi sono state restaurate
le tele decorative a parete, le sculture lignee del camino e le
pavimentazioni “alla veneziana”. Infine si è proceduto alla
ristrutturazione del rustico con il rifacimento delle coperture, il
recupero dei pavimenti esterni in pietra faccia a vista e la
realizzazione dei soffitti e dei pavimenti.
PER INFORMAZIONI O VISITE CONTATTARE IL CELL. 3347532244 IN ORARIO
DI UFFICIO DAL LUNEDI’ AL VENERDI’.
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