DOVE SIAMO 
  ------------------------------------------
PROPOSTE IMMMOBILIARI
     Castelli, Ville e immobili di
   lusso
 

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

     Appartamenti
 

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

     Immobili da ristrutturare
 

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

     Affittanze in genere
 

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

     Immobili Commerciali
 

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

     Cessioni di Aziende
 

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

  ------------------------------------------
SERVIZI E FILOSOFIA AZIENDALE
  ----------------------------------------------
CONTATTACI
NOVITÀ IMMOBILIARI
RASSEGNA STAMPA
  - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
   

    

 

 

 

 
 
 
Visita il sito Gardapoesie.com

 

 

 

 

 

 

SERVIZI E FILOSOFIA AZIENDALE


 

SERVIZI

  Acquisizione, Vendita e locazione di singole unità immobiliari di prestigio
  Acquisizione, Vendita e locazione di residenze esclusive alberghiere - agricole - industriali
  Gestione e vendita cantieri nuova costruzione
  Consulenza immobiliare, legale e notarile
  Stime e perizie
  Campagne pubblicitarie nazionali ed internazionali
  Presenza nelle maggiori fiere immobiliari nazionale ed internazionali
  Portale di primaria importanza in Internet
Inoltre avvalendoci di aziende altamente qualificate vi proponiamo:
  Progettazione e realizzazione di interni personalizzata
  Progettazione e realizzazione degli esterni comprensivo di piscina e zone benessere
  Offerta di opere d’arte e mobili d’epoca

FARINA IMMOBILIARE s.r.l.
Viale Andreis n. 74 – 25015 Desenzano del Garda - ITALY
Società iscritta al Ruolo Agenti Immobiliari al n. 1515/I/O – Legale rappresentante:
Geom. Eugenio Farina iscritto individualmente al n. 240 sezione Ordinario a titolo oneroso.

 

 

FILOSOFIA AZIENDALE

IL SUCCESSO PREMIA CHI SA CONQUISTARE LA FIDUCIA
E’ vero che nella vita si affermano solo le persone spregiudicate, violente, disposte a travolgere gli ostacoli e gli avversari, a ingannarli, a gioire della loro sconfitta? Molti lo sostengono. Ma io trovo che non sia vero. Certo i grandi conquistatori, Gengiz Khan, Napoleone, hanno compiuto massacri spaventosi. E molti capitalisti, i robber barons, sono stati avidi e spregiudicati. Ma da qui ce ne passa molto a dire che, per aver successo, per realizzarsi nella vita, per essere felici occorre “ avere grinta “, “ pelo sullo stomaco “ , “ non guardare in faccia a nessuno “, “ essere duri “. Eppure è quello che si dice in giro, che s’insegna ai giovani. Si certo, ho conosciuto personaggi di successo violenti e “ con grinta “, ma quelli di maggior rilievo sapevano conquistare la fiducia degli altri. Erano semmai dei seduttori. Ho conosciuto uomini e donne iraconde, ma quelle che si sono affermate sapevano essere gentili e sorridenti. Ho conosciuto persone che, ogni due parole, dicevano una parolaccia, ma quelle di valore non lo facevano. La gente falsa, rozza, aggressiva, alla fine si scredita e si fa troppi nemici. Ma mi sento di andare ancora più in là. Ci sono persone che hanno avuto successo proprio perché erano molto buone, aperte e generose. Non sto parlando di asceti cristiani tipo Madre Teresa di Calcutta, ma di individui che hanno costruito imprese, hanno fatto affari, hanno avuto amori, marito, moglie, figli, che amavano il divertimento e la festa, ma che avevano, per usare la bella espressione di Jochanan Ben Zaccai, “ un cuore buono “. Sono rari, ma ne ho conosciuti nel mondo dello spettacolo, della scienza, dell’arte e perfino del commercio. Individui con un atteggiamento fiducioso, ottimista verso la vita, incapaci di odio, che ti guardano con uno sguardo luminoso che ti mette a tuo agio, che ti trasmette allegria, che ti fa sentire bene. Senti che sei di fronte a una persona buona, che ti rispetta, che ti vuol bene, di cui ti puoi fidare. E non è una messinscena, ma qualcosa che sgorga dal profondo del suo essere. Queste persone, già al primo approccio, anche con uno sconosciuto, aprono porte che normalmente resterebbero sbarrate. Un bell’inizio per uno scienziato con un progetto di ricerca, per un regista che propone un film, per un imprenditore che deve vendere in un Paese lontano, per un giovane che cerca lavoro.

Dal CORRIERE DELLA SERA del 05-11-2007 – prima pagina
Scritto da FRANCESCO ALBERONI – www.corriere.it/alberoni



IL PUNTO DEL POETA – www.gardapoesie.com

Dove è finita la buona educazione?
MODERNAMENTE MALE EDUCATI
Ma essere educati è tratto distintivo di progresso e modernità. Meglio provvedere.


Quando si dice la buona educazione. O meglio quando si diceva. Perché la formula pare un po’ antiquata, ma soprattutto poco applicata. E invece il concetto che gira intorno alle questioni riferite proprio alla buona educazione, si avvicina da sempre a valori di progresso e di modernità. Forse l’abbiamo dimenticato, ma la distinzione che qualifica maggiormente l’uomo il divenire della sua storia è, o almeno dovrebbe essere, proprio questo. Queste inguaribili dimenticanze, creano però numerosi problemi. Faccende che poi si inerpicano in discussioni che riguardano i valori, sempre meno accertati, le emozioni, in crisi perenne, le strutture sociali, che crollano significativamente al cospetto di un’indifferenza collettiva dilagante. Così le difficoltà aumentano. E l’infelicità diventa caratteristica dominante della società moderna. Per cui si cercano i rimedi, lavorando sulla varietà delle teorie psicologiche, nate, cresciute ed ideate per far fronte a questo malessere difficile da comprendere. Perché, almeno sulla carta, in Occidente il benessere è consolidato. Automobili, telefonini, elettrodomestici di ultimissima generazione, rendono i riti obbligati della vita quotidiana più semplici. Però, qualcosa ci sfugge e ci angoscia. Ed allora ecco la ribellione consumata in varie tipologie degenerative, che vanno dall’uso delle droghe, alla guerriglia urbana capace di fare esplodere la rabbia dentro uno stadio, o in un corteo politico. Tutto incomprensibile ad una prima apparenza. Tutto comprensibilissimo se il ragionamento diventa più semplice. In sostanza il nostro “tutto”, altro non è che la rappresentazione del nostro “niente”. Una specie di nulla altamente operativo ed efficientista, che ha trascurato i cardini strutturali della nostra identità. In questo modo i bisogni reali, vengono trascurati proprio perché oggi sconosciuti. Un esempio: il bisogno di stare insieme, soprattutto da giovani, in spazi come quelli dell’oratorio che prendiamo come simbolo di educativa spontaneità relazionale. Come è possibile avvicinarne gli ideali, alla ufficialità annoiata degli attuali punti di ritrovo giovanile, dove l’impersonalità regna sovrana e dove l’educazione sembra un divertente optional? Forse in questo piccolo dettaglio, sta la soluzione di ogni precarietà esistenziale. Forse basterebbe un po’ più di buona educazione per guarire definitivamente da ogni male oscuro e per diventare sul serio uomini e donne della modernità.
Eugenio Farina
eugeniofarina@gardapoesie.com

 


 

 
Project by graffiti2000.com  
   
 

Farina Immobiliare Srl Cell. 3338994080 Tel. 030. 9144831 Viale Andreis n. 74 - 25015 Desenzano del Garda (BS) - info@immobiliarefarina.com